Spectre è una sfida realizzativa che ha richiesto oltre 750.000 ore di lavoro. Un impegno ricco di fascino con l’obiettivo di dare vita ad uno yacht, con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, capace di performance straordinarie per un’unità di queste dimensioni (69,30 metri la lunghezza fuori tutto).

Alle prestazioni (21,2 nodi di punta grazie allo scafo progettato dallo studio olandese Mulder Design) e alla sportività delle linee esterne corrispondono ambienti interni di grande originalità che rievocano l’Art Déco degli Anni Trenta di New Orleans e della Florida, ispirata a sua volta allo stile Liberty francese di fine Ottocento.

Ma al di là dei richiami è l’espressione del Made in Italy secondo Benetti. Spectre si sviluppa su cinque ponti e può ospitare sino a dodici persone oltre a quindici membri d’equipaggio.

È il terzo superyacht commissionato a Benetti in meno di dieci anni da John e Jeanette Staluppi, armatori americani innamorati della filmografia di James Bond (ecco spiegato il nome), delle auto sportive degli anni Cinquanta e Sessanta e, non ultimo, dello stile italiano. Il loro desiderio era poter rivivere le stesse emozioni del mondo automobilistico a bordo di uno yacht di grandi dimensioni.

Per Giorgio M. Cassetta, autore degli esterni e storico collaboratore del cantiere di Livorno, la sfida principale è stata quindi quella di dare vita ad un mezzo dinamico, nonostante i volumi. L’input si è così tradotto in uno yacht dall’impostazione classica, con la prua lunga e inclinata e i volumi della sovrastruttura estesi e filanti che scivolano dolcemente verso poppa.

Immediatamente percepibile è anche la corrispondenza tra l’estetica delle linee esterne e quella degli ambienti al chiuso, con i mobili fissi outdoor pensati, disegnati e realizzati su misura per richiamare il décor interno attraverso contrasti tra teak lucido, linee nere e acciaio. “Spectre – commenta Giorgio M. Cassetta – è un esempio di sintesi virtuosa tra la cultura dell’armatore e quella del cantiere costruttore, che ha realizzato uno yacht ricco di innovazioni tecnologiche, rispettando standard di qualità altissimi“.

Prestazioni

L’allure sportiva cara alla coppia armatoriale è evidente nel dinamismo dei volumi e delle proporzioni che assicurano allo yacht prestazioni paragonabili a quelle di un’unità realizzata totalmente in alluminio.

Nell’opera è stato determinante il contributo di Mulder Design, autore della progettazione strutturale, dello scafo e del sistema di propulsione. L’High Speed Cruising Hull (così battezzato dal fondatore dello studio, Frank Mulder) garantisce, infatti, performance incredibili a fronte di un contenimento del peso totale entro le 1.000 tonnellate.

L’High Speed Cruising Hull – spiega Mulder – è stato sviluppato per aumentare la velocità di crociera del 30% rispetto a scafi dislocanti tradizionali di potenza simile, migliorare il comfort a bordo e garantire un grande equilibrio in termini di consumi e autonomia“.

Nono progetto sviluppato dallo studio olandese per i coniugi Staluppi, Spectre è capace di percorrere 6.500 miglia a 12 nodi con un consumo di carburante compreso tra i 200 e i 238 litri all’ora. Il fil rouge dell’avanguardia tecnologica prosegue nel Total Ride Control di Naiad Dynamics, adottato a bordo.

Il sistema, sviluppato originariamente da Naiad per navi e imbarcazioni commerciali, è stato configurato appositamente per Spectre così da migliorare sensibilmente la stabilità di navigazione e il comfort di bordo attraverso due pinne stabilizzatrici, due profili portanti prodieri in configurazione canard per il controllo del beccheggio e tre lame indipendenti di poppa che controllano l’assetto longitudinale.

A tale ricchezza di soluzioni tecniche corrispondono una preziosità artigianale e una maestria realizzativa di livello altrettanto elevato.

Interni ispirati all’Art Decò

Gli interni, curati dall’Interior Style Department del cantiere, rievocano come detto le atmosfere della New Orleans anni Trenta, con rimandi al Liberty francese di fine Ottocento rivisto in chiave moderna attraverso l’inserimento di dettagli in acciaio e vetri scolpiti.

Ecco allora che il salone principale del main deck, in stile Déco parigino, è arricchito con tocchi moderni attraverso la scelta di tessuti Armani voluti dall’armatore. Il gusto francese si ritrova nei tratteggi della moquette e nelle vetrate che si rifanno a quelle delle caratteristiche boutique Liberty dell’Ile de France.

A fare gli onori di casa, alll’ingresso del grande living, quattro cantine per i vini pregiati anticipano – da poppa a prua – il soggiorno di rappresentanza, l’area pranzo servita da capienti spazi storage, la lobby con scala a spirale che avvolge l’ascensore cilidrico vetrato, due cabine con bagno privato e, più avanti, una Vip di 90 mq con due bagni e due guardaroba separati.

La suite armatoriale, collocata nell’area prodiera del ponte superiore, comprende uno studio privato, due guardaroba, due bagni separati e un’esclusivo affaccio sull’area esterna provvista di due terrazzini laterali.

Il resto del ponte è dedicato alla convivialità: all’esterno con uno spazio di 110 mq con tavolo da pranzo di quattro metri, mobili buffet e zona conversazione con due aree simmetriche; all’interno con un salone panoramico di 90 mq, un’ampia zona lounge a L, un tavolo per pranzi informali e una zona bar.

C’è grandissima attenzione ai dettagli. Le aree dedicate al relax si concentrano strategicamente sul bridge deck, attrezzato con piscina custom e due aree prendisole, bar centrale, zona lounge modulare e una zona dining informale, servita da due grandi mobili buffet con grill e forno per le pizze. All’interno si trovano la timoneria e la cabina del comandante.

Altrettanto ricco è il layout del ponte inferiore che ospita una piattaforma bagno fissa, separata dal beach club da una porta a vetri scorrevole, il garage (con un tender di 9 metri, un’imbarcazione d’appoggio di 7,5 metri e due moto d’acqua) e la sala macchine su due livelli.

Tra questa zona e le due cabine ospiti trova posto un centro benessere a tutto baglio con palestra, hammam e massage room convertibile in ulteriore cabina.

Nell’area di prua la zona equipaggio, progettata per assicurare al personale di bordo spazi molto ampi e un livello di comfort superiore a quello normalmente presente su yacht di queste dimensioni.

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