La world premiere è stata al suggestivo Arsenale di Venezia, in occasione della prima edizione del Salone Nautico Venezia: chi ha potuto visitare lo yacht si è subito reso conto della grande presenza di arte a bordo con opere di maestri contemporanei come Mario Arlati, Fernando Botero, Enzo Fiore e soprattutto Igor Mitoraj di cui erano presenti anche alcune grandi opere a terra: tutti artisti seguiti dal grande gallerista Stefano Contini.

Questo Custom Line 106 è il secondogenito, dopo il CL 120, della nuova serie planante firmata Francesco Paszkowski Design. Sviluppato insieme al Comitato Strategico di Prodotto presieduto da Piero Ferrari e alla Direzione Engineering del Gruppo Ferretti, rielabora nel disegno delle linee di carena e dello scafo le performance idrodinamiche degli ultimi modelli plananti del marchio. Massima potenza espressiva nelle linee pulite e rigorose, raffinatezza essenziale nei grandi spazi.

Francesco Paszkowski Design

Il design, semplice ma per nulla asettico, avvolge interni ed esterni senza soluzione di continuità e gli ambienti si compenetrano in un equilibrio architettonico che vuole abbattere i perimetri. L’armonia, la compostezza e la razionalità del profilo ben si legano alla calda accoglienza degli spazi al chiuso.

Ecco allora che quella “meravigliosa paura di averti accanto” di Nanniniana memoria lascia il posto ad un’accoglienza corale, ribadita in ogni dettaglio progettuale ed estetico. Una disposizione cui concorre l’equilibrio formale dello stile, elaborato da Francesco Paszkowski e Margherita Casprini all’insegna di forti contrasti cromatici negli arredi e nei rivestimenti, in linea con l’alternanza materica delle superfici strutturali chiare e delle vetrate scure caratterizzante il profilo.

Suggestiva è la scelta della forma convessa delle vetrate a tutta altezza, che incorniciano il salone principale per rendere assoluto il contatto con il mare anche dal living. Altra prerogativa del nuovo Custom Line è la sapiente organizzazione degli spazi che, nelle sole aree all’aperto, prevedono 220 mq di superfici calpestabili interconnesse grazie al collegamento diretto tra flybridge e prua tramite il camminamento di sinistra, mentre attraverso il passaggio di destra si accede al pozzetto, da cui si torna sul ponte fly tramite una scala sulla sinistra.

A poppa si ritrova una versione evoluta del sistema DMT (Dual Mode Transom) con due porte scorrevoli che in navigazione coprono gli scalini per la massima pulizia estetica e a yacht fermo scorrono all’interno del portellone per far salire gli ospiti. Dal garage si possono varare un tender Williams Diesel Jet505 e una moto d’acqua a tre posti. Il flybridge, protetto da due vetrate laterali, offre 52 mq arredati all’insegna di una convivialità informale con complementi free standing Minotti della collezione Quadrado.

Oltre questa area, sul lato di dritta, un bar con grill, lavandino e frigo precede un balconcino privato, mentre a sinistra è collocata la postazione di comando esterna a doppia seduta. A estrema prua un’altra area configurabile a piacimento, con la possibilità di inserire anche una spa con vasca idromassaggio.

Lo spazio è sormontato da un hard top provvisto di due sky light a illuminare l’ambiente. Tutta da vivere è pure la zona di prua dello yacht che, riparabile dal sole con tendalini, prevede tre aree indipendenti: l’isola centrale rialzata con un grande divano a C a schienali reclinabili e due tavolini centrali, due prendisole gemelli, il solarium di prua di 36 mq a picco sul mare. Un secondo garage per il ricovero di un MiniJet Williams 2.80 o di una moto d’acqua a tre posti si trova all’estrema prua.

A completare le aree arredate esterne il pozzetto di poppa, provvisto di divano extra large convertibile grazie allo schienale posizionabile a piacere, tavolo in teak naturale levigato con struttura in acciaio inox, mobile bar in corian con frigo e icemaker sul lato di dritta e accesso alla sala macchine sul camminamento di sinistra.

Il Ponte Principale

La luce naturale è la grande protagoniste del ponte principale grazie a vetrate a tutt’altezza che creano un’unica area lounge, con il pozzetto collegato tramite una grande porta finestra con chiusura completa a libro. L’area giorno è un open space di 40 mq e altezze che superano i due metri organizzato in living, all’ingresso, e zona pranzo per dieci commensali, più avanti.

Su richiesta, la vetrata centrale di dritta può aprirsi completamente con meccanismo elettrico. Una paratia, che cela vani storage terra cielo, e due porte scorrevoli in specchio bronzato separano i flussi tra zona ospiti, a dritta, e area di servizio, a sinistra. Su entrambi i lati, sono piazzate le porte di accesso ai camminamenti esterni.

Rimanendo all’interno e procedendo verso prua, dal percorso di dritta si incontrano il bagno giorno, l’accesso alla zona ospiti sul ponte inferiore e la suite armatoriale a tutto baglio che, collocata a estrema prua, sfrutta una larghezza di 6,50 metri.

L’appartamento padronale contempla uno studio privato, due dressing room e una sala da bagno in travertino bronzo con due accessi indipendenti, doppi servizi e doccia centrale. Tra le soluzioni optional volute a bordo di questa prima unità della serie, spicca un terrazzino panoramico che si apre a ribalta consentendo all’armatore di godere di un affaccio esclusivo sul mare.

Il percorso di sinistra del ponte principale conduce, invece, alla grande pantry, alla cucina firmata Ernestomeda – una delle griffe per eccellenza del kitchen design italiano- all’area equipaggio e alla moderna plancia di comando rialzata. Sul ponte inferiore una grande lobby fa da disimpegno alle quattro cabine ospiti: due Vip a centro barca e due Twin (con ulteriore pullman bed opzionale) a prua, tutte con bagno privato.

A estrema prua il quartiere equipaggio, con dinette, cucina, lavanderia, la cabina del comandante e due doppie, ognuna con bagno. Se il layout è dunque improntato alla massima razionalità, lo studio degli arredi e del décor colpisce per unicità e personalità: un tributo importante alla capacità sartoriale del costruttore e alla competenza interpretativa degli autori dell’interior design.

Abilità che hanno dato vita a un percorso tra ingegno e creatività in cui convivono elementi realizzati su specifico disegno e complementi firmati da alcune tra le più importanti maison di arredo.

Prestazioni, dimensioni e motorizzazione

Dai dati preliminari forniti dal cantiere di Ancona, Custom Line 106’ – yacht lungo 32,82 metri – è capace di 23 nodi di velocità massima e 20 nodi di crociera con la coppia di motori standard Mtu 16V 2000 M86 dalla potenza di 2.217 mhp (1.630 kW a 2.450 giri/ min).

Velocità che diventano di 26 nodi di punta e 22 di crociera con i motori opzionali Mtu 16V 2000 M96L da 2.638 mhp (1.939 kW a 2.450 giri/min). Bello goderne, a bordo di un’imbarcazione così ricca di personalità.